Dai cappelli di paglia all’olio Laudemio

Veduta dall'antica torre di avvistamento, a Casa di Monte.

Veduta dall'antica torre di avvistamento, a Casa di Monte.

La storia di Casa di Monte inizia intono all’anno 1000, cioè quando compaiono le prime testimonianze della presenza dell’antica torre intorno a cui si è sviluppato in seguito l’insediamento rurale. Era una torre di avvistamento, l’ultimo avamposto della città di Firenze prima di entrare in territorio senese; ecco perché da lì si ha una visuale di 360° che arriva fino alle torri di San Giminiano.

La famiglia Simonicini, che ne è ancora proprietaria, acquisisce gli edifici nel 1912 e, nel corso del Novecento, trasforma quelli che erano dei ruderi contadini nell’azienda agricola e agriturismo Casa di Monte. Linda e Jessica, mogli dei due fratelli Simoncini che oggi gestiscono l’azienda spiegano: “il restauro è stato graduale ed è stato fatto usando sempre materiali tradizionali toscani, cercando di recuperarli da chi li dismetteva. L’idea era di ridurre al minimo l’impatto ambientale, anche a livello estetico.”

Alcune foto degli edifici antichi.

Alcune foto degli edifici antichi.

Ma prima di diventare azienda agricola qui si facevano i cappelli di paglia. Angelo Oreste Simoncini coltivava qui la paglia per fabbricare i suoi cappelli: “erano dei cappelli artigianali di qualità, – spiega Jessica – li potevi bagnare, piegare e mettere in tasca. E una volta asciutto tornava come prima. Era conosciuto come il cappello di Firenze, noto anche all’estero. Poi è arrivata la concorrenza del mercato asiatico e l’azienda ha dovuto reinventarsi”

Così i cereali vengono rimpiazzati da vigneto e oliveto e vengono acquisiti nuovi terreni fino agli attuali 80 ettari. Il vino è la produzione principale dell’azienda, con una grande attenzione all’innovazione delle tecniche enologiche. E poi c’è l’olio, su cui Casa di Monte può vantare un fiore all’occhiello: essere una delle 21 aziende del consorzio dell’olio Laudemio (tra le aziende delle veglie ne fa parte anche Frescobaldi). Quest’olio pregiatissimo viene da una selezione delle migliori olive cresciute sui migliori terreni, deve essere spremuto a freddo entro 24 ore dalla raccolta e deve superare una commissione di degustazione. E può essere contenuto solo nella sua bottiglia speciale, che somiglia quasi a un profumo, forse ad avvisarci che il prezzo non sarà quello di un cibo quotidiano.

Una bottiglia di olio Laudemio di Casa di Monte. Già aperta perché usata per cene e degustazioni nell'agriturismo.

Una bottiglia di olio Laudemio di Casa di Monte. Già aperta perché usata per cene e degustazioni nell'agriturismo.

Prima di andare via facciamo in tempo a incrociare una coppia polacca, che si è fermata per comprare dell’olio: “assaggiato vostro olio in ristorante, molto buono, può comprare?”. Ed è bello vedere come questo pungolo per l’eccellenza resista nel tempo, dai cappelli sempre in forma, all’olio la cui fama fa il giro dell’Europa.

 

Casa di Monte ospita le veglie dal 6 al 12 settembre e il programma della settimana si consulta qui