Generazioni che si passano il testimone e consigli di gioco

La pista da bocce de Le Fonti a San Giorgio, durante le Veglie 2016.

La pista da bocce de Le Fonti a San Giorgio, durante le Veglie 2016.

Nel 2018 saranno 50 anni che l’agriturismo Le Fonti a San Giorgio appartiene alla famiglia Giovannelli. Piera Giovannelli, che lo gestisce oggi, racconta che allora suo nonno era sensale di bestiame e decise di farsi una sua stalla. L’attività agricola è cambiata nel tempo, dal commercio di carni si è passati alle produzioni attuali: vino, olio extravergine d’oliva e prodotti dell’orto che vengono serviti al ristorante dell’agriturismo in ricette semplici della tradizione toscana.

Dei 66 ettari di terreni, 14 sono di vigneto, che ogni anno diventano circa 80 mila bottiglie di vino. Sul vino, racconta Piera, abbiamo deciso di dare una svolta, grazie anche all’energia dell’agronomo e dell’enologo, e di puntare sull’eccellenza, oltre che sulla conversione al biologico. Oggi producono vari vini Chianti, tra cui un Chianti Montespertoli Riserva che si chiama “I Fossili”, per via del fatto che se scavi nel terreno trovi delle piccole conchiglie, testimoni di un’antichissima epoca dove tutto qui era sott’acqua.

Adesso invece che sott’acqua sembra si stare sulla cima di un osservatorio perché se sali nella parte più alta dell’azienda, hai una vista a 360 gradi, che arriva lontano, fino a intravedere le torri di San Gimignano. Una caratteristica unica da queste parti.

Uno dei punti panoramici de Le Fonti a San Giorgio.

Uno dei punti panoramici de Le Fonti a San Giorgio.

Piera è fiera della sua azienda, eppure da piccola non ci voleva andare dal nonno in campagna, così come le sue figlie si lamentano oggi, che preferirebbero stare in città. Lo dice e sorride perché tanto sa come va a finire, va a finire che presto o tardi capisci la bellezza, e la fortuna che hai di lavorare qui.

Questa alchimia del passaggio tra generazioni a Le Fonti si trova un po’ dappertutto. Ed è ben raccontata dalla pista da bocce, che Piera ha fatto costruire 15 anni fa, perché voleva che nella sua azienda si facesse un gioco rurale, tipico della zona. È una pista smussata ai lati e ci si gioca con delle bocce di legno; è stata costruita da un amico del paese, Paolo Vanni, un esperto di bocciofile. Il torneo di bocce che si gioca qui è diventato uno degli eventi di punta delle Veglie, ma il campo è vissuto tutto l’anno, con gli anziani del paese che vengono a giocarci spontaneamente e spontaneamente insegnano a giocare agli ospiti dell’agriturismo. I dialoghi tra gli anziani montespertolesi e i giovani turisti nord europei hanno dell’incredibile, racconta Piera, perché dimostrano che anche da diverse generazioni, paesi, culture e lingue, in qualche modo ci si fa capire. Almeno se si tratta di tirare a bocce.

Le Fonti a San Giorgio ospita le veglie dal 12 al 18 Luglio e il programma della settimana si consulta qui.